Mondocactus BG

sulla botanica

Aloe fulgens (da: Augustino Todaro, Hortus Botanicus Panormitanus, 1879.

Quando si parla di rose o di orchidee, per convenzione ci si riferisce a raggruppamenti tassonomici di tipo biologico, ossia a gruppi di piante strettamente imparentate tra di loro.

Quello delle succulente, invece, è un gruppo di piante simili dal punto di vista ecologico, ossia della loro succulenza, ma che spesso non vantano alcuna parentela.
Quindi, si tratta spesso di piante appartenenti a famiglie differenti con caratteristiche tassonomiche (forma del fiore, de frutto, del seme ecc. …) totalmente dissimili.
Per tale ragione, volendo trattare la botanica delle succulente in maniera generica diventa necessario limitarsi alle caratteristiche di natura ecologica come, ad esempio il colore e la forma del fusto (globosa, colonnare ecc.), le strutture di difesa (aculei, spine, peli urticanti ecc.), il ciclo vitale.

Dato che tali fattori dipendono strettamente dalle condizioni in cui si sono evolute queste piante, diventa possibile ‘indovinare’ quali siano le esigenze di una pianta valutandone le caratteristiche.

Per esempio gli Epiphyllum, cactus dotati di fusti senza spine, sottili come foglie e di un’epidermide delicata soffrono terribilmente se coltivate nel pieno sole e con poca acqua, perché tali caratteri derivano dal fatto che sono piante epifite che vivono in ambienti umidi e, generalmente, protetti dal sole eccessivo.

x Epiphyllum Una bella cultivar di Epiphyllum, cactus epifita che non ama il sole pieno e la carenza d'acqua.

Per concludere, una buona conoscenza delle caratteristiche delle piante succulente, sintetizzate nelle pagine dei documenti di questo sito, può costituire un valido strumento per chi desidera coltivarle con successo.


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