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la fioritura

Echinocereus nivosus Echinocereus nivosus fiorisce se trascorre l'inverno a temperature vicine agli 0 °C.

La fioritura è sicuramente uno degli aspetti più interessanti del ciclo vitale delle piante succulente, soprattutto quando si manifesta in modo appariscente, contrastando fortemente con l’aspetto aggressivo e selvaggio della pianta.

Echinopsis hageei Echinopsis hageei produce fiori piccoli ma molto numerosi.

Ovviamente questo è il caso che riguarda le specie capaci delle fioriture più generose, come lo sono le moltissime specie di cactus di generi come Echinocereus, Echinopsis, Ariocarpus, Opuntia  ecc. … e non sono certo da meno le succulente dei generi Aloe, Adenium, Pachypodium e le innumerevoli specie di stapelie e loro affini.

Invece, molte altre succulente sono sicuramente più interessanti per la loro forma, perché producono fiori modesti o insignificanti, come la maggioranza delle specie di Euphorbia, Crassula, Sedum

Grandi o piccoli, belli o brutti, i fiori rivestono una funzione cruciale nella vita delle piante, perché hanno la funzione di attirare gli animali pronubi, ossia 'incaricati' di compiere l’impollinazione.

La fioritura delle succulente

Date le condizioni spesso difficili in cui vivono le succulente, il fenomeno della fioritura riveste un’importanza del tutto particolare, perché obbliga le piante a investire moltissime risorse in essa: per produrre fiori appariscenti e frutti invitanti è necessario impiegare sali minerali, zucchero e molta acqua: tutti beni preziosi in queste regioni dominate dalla siccità.

Questa condizione è resa ancora più complicata dalla necessità di produrre molti semi, perché talvolta essi costituiscono una fonte alimentare primaria per i piccoli animali del deserto.

Fiorire e… morire

Una prova esauriente di quanto sia impegnativo lo sforzo della fioritura la offrono molte specie del genere Agave, che si esauriscono fino al punto di morire non appena sono riuscite nel difficile compito di spargere i propri semi sulla terra.

Agave victoriae-reginae Esemplare di Agave victoriae-reginae in fioritura, che mostra i segni della morte imminente.

Quello delle agavi è un fenomeno particolare che ha del drammatico, ma in realtà non bisogna farsi trarre in inganno: se è vero che la morte segue sempre la fioritura, è anche vero che prima di entrare in questa fase conclusiva di un ciclo vitale che dura diversi anni, molte specie producono una gran quantità di germogli sotterranei, che assicurano la sopravvivenza della pianta dopo la morte del germoglio che ha fiorito.

Comunque sia, la necessità di impiegare tante risorse obbliga le succulente a una loro attenta gestione. Sappiamo bene il ruolo di riserva rivestito dai tessuti succulenti, che trattengono tutta l’acqua necessaria alla fioritura: meno nota è la funzione di accumulo dei sali nutritivi e degli zuccheri, che sono conservati all’interno del midollo del fusto per essere impiegati al momento opportuno.

Dolci fioriture

La produzione di zucchero (frutto della fotosintesi clorofilliana), che fornisce l’energia necessaria alla fioritura è influenzata direttamente dalla buona disponibilità di luce e di fertilizzanti potassici, mentre quelli azotati inducono la crescita a discapito della fioritura.

Oltre a favorire la produzione di zucchero è necessario evitare che esso non sia consumato inutilmente. Bisogna quindi porre la pianta nelle migliori condizioni di luminosità e favorire le escursioni termiche (la bassa temperatura notturna limita il consumo di zucchero). Far trascorrere l'inverno alle piante in ambienti troppo riscaldati può indurle a consumare tutte le riserve nutritive e quindi a rendere loro impossibile la fioritura.


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