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grado di difficoltà

Blossfeldia liliputana è una delle piante succulente 'difficili. Blossfeldia liliputana è una delle piante succulente 'difficili'.

In questo sito ho voluto assegnare a ogni pianta un valore che esprime la difficoltà della sua coltivazione (si veda il riquadro delle ‘note’ delle schede descrittive).

Ovviamente si tratta di una valutazione del tutto indicativa, perché è molto difficile esprimere un giudizio del genere.

Comunque sia, il grado di difficoltà è espresso con un valore che va da 1 (coltivazione più semplice) a 10 (coltivazione molto complessa). Per ottenerlo sono stati combinati i seguenti fattori:

  • rusticità (anche come adattabilità al freddo associato all'umidità);
  • esigenze di annaffiature estive e invernali;
  • esigenze di luce solare diretta;
  • esigenze di esposizione;
  • esigenze di tipo di terreno;
  • esigenze di temperatura minima invernale;
  • necessità di impiego di strumenti particolari di coltivazione (serra, ombraio ecc.).

A questi fattori ho poi sommato un ‘coefficiente correttivo’, che si riferisce alla facilità con cui sia possibile ottenere una pianta ‘perfetta’, ossia farle assumere un aspetto simile a quello di un esemplare perfettamente sano che vive in natura.

La pianta più facile…

Sempervivum arachnoideum è una delle succulente più facili da coltivare in Italia. Sempervivum arachnoideum è una delle succulente più facili da coltivare in Italia.

Sulla base di quanto detto, la pianta più semplice (livello indicativo di difficoltà= 1) avrebbe le seguenti caratteristiche:

Pianta molto rustica, che richiede annaffiature frequenti in estate e nessuna in inverno, che vive in ombra in una posizione esposta a nord, che richiede un terriccio di tipo organico neutro, che sopravvive a temperature sottozero e che può essere mantenuto in esterno sia in estate sia in inverno. Inoltre, che non richieda alcuna particolare esperienza.

Una pianta che abbia tali caratteristiche può essere mantenuta senza troppe difficoltà dalla maggioranza delle persone che vive in un comune appartamento cittadino dotato almeno di un davanzale su cui poter mantenere le piante.
Un esempio di pianta di questo tipo potrebbe essere Sedum palmeri.

… e quella più difficile

Euphorbia turbiniformis sulle sue radici è una delle piante succulente più difficili da coltivare. Euphorbia turbiniformis sulle sue radici è una delle piante succulente più difficili da coltivare.

Invece, le caratteristiche della pianta più difficile (livello indicativo di difficoltà= 10) sono:

Pianta delicata, che richiede annaffiature durante tutto l'anno, che ama il pieno sole e l’esposizione a sud e vada mantenuta su un substrato speciale di corteccia, a temperature minime invernali superiori ai 20 °C e vada coltivata sia in estate sia in inverno in una serra riscaldata. Inoltre, che sia necessario possedere una profonda esperienza nella gestione di tutti i fattori di coltivazione per far assumere alla pianta un aspetto naturale.
Piante così difficili potrebbero essere le straordinarie piante-formicario (Myrmecodia, Hydnophytum, ecc. …) delle isole Fiji.

Quanto espresso è comunque una valutazione soggettiva, aperta a qualsiasi critica o confronto. Il suo solo scopo è quello di indicare con una buona approssimazione quanto è stato riscontrato in anni di coltivazione ed è diretto soprattutto a chi non ha ancora accumulato un’esperienza personale nella coltivazione di queste piante.


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