Mondocactus BG

il colore

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Basicamente il colore delle piante è il verde e deriva dalla clorofilla, il pigmento che permette la fotosintesi clorofilliana. Accanto alla clorofilla ci sono altri pigmenti, alcuni dei quali servono ad aumentare l’efficienza della clorofilla, mentre altri servono a nascondere il suo colore per molteplici necessità. In alcuni casi il colore non deriva da un pigmento, ossia da una sostanza chimica particolare, ma ha origini fisiche, come il bianco che deriva dal riflesso della luce.

Succulente arcobaleno

Uno dei fattori di maggiore importanza che caratterizza le piante succulente e le rende interessanti agli occhi degli appassionati è la loro gamma cromatica, che ha pochi eguali nel mondo vegetale. Non ci si riferisce ovviamente al colore dei fiori, che sono generalmente monotoni e surclassati da numerose altre categorie di piante, ma a quello del fusto, delle foglie, delle spine ecc. …

Dal punto di vista evolutivo, il colore dei fiori e quello del fusto derivano da due differenti necessità. Nel primo caso le piante usano i fiori come organi di ostentazione, la cui funzione è quella di attirare gli animali che dovranno compiere l’impollinazione: il loro colore è dettato dall’esigenza di rendersi visibili a distanza, distinguendosi da ciò che le circonda. Nel secondo caso, invece nelle succulente è quasi sempre l’esatto contrario: le piante hanno la necessità di sottrarre i loro organi vitali (fusto, foglie, gemme) alla vista dei loro predatori.

Copiapoa cinerea è resa bianca dallo strato di cera che la ricopre. Copiapoa cinerea è resa bianca dallo strato di cera che la ricopre.

Esiste poi un fattore ecologico, relativo alle caratteristiche fisiche dei colori: le tinte più scure tendono infatti ad accumulare il calore trasmesso dall’irraggiamento solare, mentre quelli chiari hanno l’effetto di riflettere il calore, proteggendo l’organismo dal rischio di ustioni.

Ostentare o nascondere?

Le succulente sono piante molto specializzate, diffuse in ambienti molto esposti e talvolta in piccole zone circoscritte. È opinione comune che le piante come queste abbiano la necessità di nascondersi per non farsi trovare dai predatori, per cui attuano la strategia di assumere l’aspetto e il colore dell’ambiente circostante. A questo fenomeno è stato dato il nome di mimetismo criptico o criptismo. Ne sono un esempio lampante i lithops, il cui nome sigjifica proprio ‘che sembra una pietra’: le varie specie si caratterizzano per colori differenti, simili alle pietre che le circondano nelle località in cui sono diffuse.

021005_DSCN5540_medium1024 Lithops, conosciuti anche come 'sassi viventi'.

Tuttavia il tema offre spunti di discussione: siamo certi che la gazzella, che si nutre di lithops, è ingannata dalla pianta come lo siamo noi? Gli erbivori hanno una sensibilità differente dall’uomo e, spesso, non distinguono che poche varianti cromatiche…

Esistono altri casi di mimetismo, in cui la pianta non cerca affatto di nascondersi ma, al contrario, ostenta la sua presenza in modo palese, ad esempio Pseudolithos caput-viperae è una piccola apocynacea eritrea simile nel colore e nella forma alla testa di una pericolosa vipera delle sabbie e che, proprio in virtù del suo aspetto, riesce a tenere a distanza gli erbivori. Questo fenomeno è chiamato Mimetismo fanerico o di ostentazione, ed è il mimetismo vero e proprio, attuato soprattutto nel mondo animale (si pensi agli insetti-foglia).

Ci sono, infine, piante succulente che mostrano colori molto intensi, tali da renderle ben evidenti e distinguibili. Si tratta di vegetali che non hanno bisogno di nascondersi, perché sono dotate di altri strumenti per allontanare i predatori (spine, sostanze velenose) e che usano il colore delle proprie foglie o del fusto per aumentare l’attrattiva della fioritura. In tal modo possono limitare il dispendio di risorse, producendo fiori più piccoli.

Piante cangianti

Il colore tipico delle piante talvolta non è permanente. Moltissimi vegetali cambiano di colore col variare delle stagioni, in funzione della temperatura ambientale, della reazione del terreno, della carenza di sostanze nutritive e, soprattutto, dell’esposizione alla luce del sole. Queste variazioni sono naturali e funzionali all’adattamento delle piante al proprio ambiente. Ad esempio, le succulente adattate a vivere in luoghi molto soleggiati presentano colori molto brillanti e chiari, mentre quelle che vivono all’ombra di pietre e cespugli sono tendenzialmente verdi.

Il colore della salute

Conoscere il colore che caratterizza una data specie ci permette di valutare lo stato di salute in cui si trova un esemplare in coltivazione. Ad esempio, Copiapoa cinerea è caratterizzata da un colore bianco-gesso, che deriva dalla presenza di una secrezione cerosa sulla sua epidermide. Quando questa specie è coltivata in cattività, lontano dal deserto di Atacama, la sua secrezione cerosa è molto più sottile, per cui la pianta tende ad assumere un colore differente, meno candido, fino a diventare verdastra se la luce è insufficiente alle sue esigenze naturali.

Invece, il colore giallastro diffuso è spesso sintomo di carenze nutrizionali, mentre se è localizzato può indicare la presenza di un marciume.

La classificazione cromatica di Mondocactus

La gamma cromatica è praticamente infinita, per cui non è possibile dare un nome a ogni variante di colore esistente. Tuttavia sono stati stabiliti dei nomi convenzionali per indicare un numero enorme di colori, che includono tutte le varianti percepibili dall’occhio umano.

Nella descrizione delle piante di questo sito abbiamo adottando alcuni di questi termini, forse poco diffusi ma efficaci, come il ‘blu cadetto’, il ‘viola fiordaliso’ o il ‘blu ceruleo’, raramente adottati dai testi scientifici, che generalmente riducono la descrizione cromatica ai termini più semplici (rosso, rosa, bianco ecc. …).

Ovviamente l’assegnazione di tali colori costituisce un’interpretazione personale: non ha base scientifica ed è attuata mediante il semplice confronto delle piante con una scala di colori prestabilita, mostrata qui di seguito.

Gamma cromatica mondocactus

Bianco 04_colore_100_bianco
Crema 04_colore_130_crema
Giallo pastello 04_colore_150_giallo_pastello
Giallo 04_colore_200_giallo
Ambra 04_colore_218_ambra
Arancione 04_colore_222_arancione
Ocra 04_colore_233_ocra
Rosso aragosta 04_colore_250_rosso_aragosta
Rosso 04_colore_300_rosso
Porpora 04_colore_350_porpora
Viola melanzana 04_colore_400_viola-melanzana
Viola 04_colore_450_viola
Magenta 04_colore_500_magenta
Magenta chiaro 04_colore_520_magenta_chiaro
Rosa 04_colore_550_rosa
Pervinca 04_colore_600_pervinca
Lavanda 04_colore_620_lavanda
Azzurro fiordaliso 04_colore_650_azzurro_fiordaliso
Celeste 04_colore_670_celeste
Blu fiordaliso 04_colore_690_blu_fiordaliso
Blu reale 04_colore_700_blu_reale
Blu ceruleo 04_colore_720_blu_ceruleo
Blu cobalto 04_colore_750_blu_cobalto
Verde pino 04_colore_770_verde_pino
Verde smeraldo 04_colore_780_verde_smeraldo
Blu cadetto 04_colore_790_blu_cadetto
Verde erba 04_colore_800_verde_erba
Verde limetta 04_colore_820_verde_lime
Verde giallo 04_colore_870_verde_giallo
Pistacchio 04_colore_890_pistacchio
Verde oliva 04_colore_900_verde_oliva
Verde oliva scuro 04_colore_920_verde_oliva_scuro
Verde mirto 04_colore_950_verde_mirto
Nero 04_colore_999_nero

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